Rossi Specifici

In arrivo la #mostramercato di @martino.neri !Come l’anno scorso, per Natale, Ahab e #Filanda53 collaborano per portare alla luce le ultime opere di Martino Neri. Gli spazi potranno essere visitati, su prenotazione, dall’11 al 19 Dicembre con evento conclusivo Sabato 18.

Via S. Michele n. 3, Faenza

Riflessioni Riflesse

Mercoledì 8 dicembre alle ore 18:00, inaugurazione della mostra che vede coinvolti Paola Bandini, Matteo Lucca e Martino Neri con le loro recenti produzioni. L’esposizione rimarrà aperta fino al 30 gennaio 2022. Sono previste una serie di serate evento, che verranno sponsorizzate volta per volta.

L’allestimento…

Due Terzi: Visioni laterali e paesaggi sospesi nell’esposizione personale di Martino Neri

Sabato 22 Dicembre 2018, ore 18:00 alla Galleria Comunale d’arte della Molinella (Faenza), inaugura Due Terzi, esposizione personale di Martino Neri, curata da Fabio Lopez.

Palloni, 150x150 cm, olio su tela 2018

Nel 2013 Martino Neri esponeva le sue opere Come Frammenti. Cinque anni dopo torna alla Molinella per presentare il suo lavoro al pubblico della città in cui da sempre vive e dipinge.

 

A conclusione del biennio specialistico in Arti visive e Nuovi linguaggi Espressivi all’Accademia di Belle Arti di Firenze, questa nuova mostra riassume l’evoluzione artistica parallela al percorso accademico.

 

Due Terzi richiama le linee di forza scelte dall’autore, che evita le griglie costruttive centrali per concentrarsi su visioni laterali generando un contrasto tra inquadratura dinamica e immagine sospesa.

 

Questa scelta stilistica non rimane un semplice vezzo visivo, ma diventa un mezzo per accompagnare lo spettatore attraverso un mondo interiore riflesso nei dipinti e nelle suggestioni proposte.

 

Seguono questi canoni i dipinti realizzati tra il 2017 e il 2018, dove la ricerca pittorica è un racconto quotidiano volto a rappresentare le sensazioni semplici dell’umano nel suo vivere.

 

Influenzato dalle atmosfere stilistiche della prima metà del ‘900, Neri si racconta nelle sue opere come un figlio della fine del XX secolo, sintetizzando un sistema astratto unito a una serie di quieti e superstiti richiami realisti.

Rappresentante di una generazione di passaggio, egli estrapola all’interno delle tele il suo senso di staticità. L’immobilità di un attimo che vorrebbe fuggire e invece rimane, fermo, assente. Il desiderio dell’immanenza di una entità superiore che sembra non raggiungere mai l’incontro con i protagonisti delle opere.

 

Orari di apertura: dal 22 Dicembre al 6 Gennaio, dalle 15:00 alle 19:00.

 

Fabio Lopez: +39 328 1239211